Machete Aid 2020
Musica

Machete Aid 2020

Venerdì 5 giugno dalle 15 alle 3 è andato live il Machete Aid 2020. Alla guida di tutto Manuel, alias Manuelito Hell Raton, con Bryan Box, voce di Radio 105. Cosa è rimasto?

Quelli di Machete hanno ancora una volta alzato l’asticella e non lo dico perchè ero tra i moderatori della chat di MacheteTv. Lo dico con la consapevolezza di chi nel digital ci lavora e sa quanto, affidarsi ad un social, sia sempre un’arma a doppio taglio. Io ve lo avevo detto in tempi non sospetti che quello che Manuelito stava facendo su Twitch avrebbe cambiato le carte in tavola e sono felice di aver visto il potenziale di una persona pronta a spendersi per gli altri.

Più di 100 ospiti tra gamer, streamer, artisti. Più di 10.000€ raccolti che diventeranno 20.000 grazie a Spotify. Ma Machete Aid 2020 cosa lascia?

Lascia la consapevolezza che possiamo cambiare il modo di fare intrattenimento affidandoci anche ai social. Sicuramente utilizzare Twitch, piattaforma di proprietà di Amazon, è stato un vantaggio. Una piattaforma abituata ad ospitare tornei di gaming era pronta a tutto quello che è accaduto, a supportare la mole di dati in entrata e in uscita che ci sono stati.

Soffermiamoci però un attimo a capire che questa non è sicuramente una soluzione alla crisi che sta investendo il mondo dello spettacolo, anzi. Ci auguriamo tutti di tornare a cantare a squarciagola negli stadi (spero per voi di non essere mai con me in quei momenti, ho tanti pregi ma le doti canore no). Allo stesso tempo la crisi prodotta dal CoVid ci porta, a me e ai miei colleghi impegnati seriamente nella comunicazione digital, a ripensarci, reinventarci. Uscendo fuori dal binomio dirette Instagram/Facebook ecco che quello che ha fatto MacheteAid 2020, oltre alla beneficenza, diventa fondamentale.

La crisi ci deve portare a uscire dalle nostre zone di confort, lasciamoci ispirare e evitiamo contenuti visti e rivisti. È arrivato il momento di dare un po’ di colore a una comunicazione che si stava standardizzando divenendo mera pubblicità. Fatto restando che i dati dicono che sempre meno ragazzi guardano le tv generaliste ecco che Twitch, e non solo, diventano nuovi modi per raggiungerli comodamente sul solo smartphone. Ecco che tutti quei social di nicchia, perchè ricordiamoci che Twitch per anni è stato legato semplicemente alla comunità dei gamer, diventano voce e specchio per quelle generazioni che non si sentono rappresentate.

L’articolo è stato precedentemente pubblicato su mypoblog.com

Nata e cresciuta a Milano. Per lavoro social Media Manager e copywriter. Per sopravvivenza vivo tra caffè, libri e apertivi senza dimenticare i carboidrati!

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