Fortnite
Tecnologia

Fortnite: il futuro degli eventi

Fortnite è tra i videogiochi più giocati al mondo e negli ultimi anni è stato anche protagonista di molti eventi musicali virtuali che hanno in qualche modo messo le basi per una rivoluzione dell’industria dell’intrattenimento.

Fortnite è un videogioco disponibile su tutte le piattaforme rilasciato nel 2017 e sviluppato da Epic Games e People Can Fly che in pochissimi anni ha conquistato la generazione Z arrivando, col tempo, ad avere un pubblico eterogeneo. Ad oggi conta circa 250 milioni di iscritti e fa guadagnare alla società proprietaria Epic Games circa 1 miliardo di dollari all’anno.

Il primo evento tenutosi all’interno del videogioco risale a febbraio 2019 con  DJ Marshmello, prosegue nel 2020 con Travis Scott e un festival che ha visto come ospiti Dillon Francis, Steve Aoki e Deadmau5.

Tutto questo a molti potrebbe far venire in mente Ready Player One, fortunatissimo film del 2018 diretto da Steven Spielberg. Fortnite sta andando in quella direzione? Possibile. Il fatto che si possano iniziare a vivere esperienze di puro intrattenimento su una piattaforma fa pensare che in un futuro potremmo andare a un appuntamento online? Che potremmo vivere la nostra vita all’interno di un videogioco? Sì, potrebbe essere un’opzione ma, ad oggi, la realtà virtuale ha ancora bisogno di tempo per essere ottimizzata e per vedere che impatto ha effettivamente sulla psiche dell’uomo nel lungo periodo.

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È chiaro però che questo videogioco è pronto per diventare una piattaforma multimediale e di intrattenimento a trecentosessanta gradi. Non è una questione prettamente di immagine, ma, soprattutto, di condizioni tecniche: i server hanno retto durante tutti gli eventi senza andare sotto sforzo. 

Due considerazioni vanno però fatte: non tutti gli artisti potranno accedere a questa piattaforma. Non è una questione di talento ma di target. Saranno gli artisti con un target 12-35 a beneficiarne, gli appassionati di videogames e poi? Tutta la fascia degli over 35? Cosa succederà? Arriveranno su Fortnite? 

L’altra considerazione è quella più triste da fare ma necessaria in Italia. Non siamo pronti. Non siamo pronti a reggere un tale flusso di dati con le infrastrutture che abbiamo. 

In chiusura una domanda sorge spontanea: ma il futuro degli eventi è realmente in mano solo a Fortnite o altri colossi si stanno muovendo? 

Questo articolo è apparso precedentemente su mypoblog.com.

Nata e cresciuta a Milano. Per lavoro social Media Manager e copywriter. Per sopravvivenza vivo tra caffè, libri e apertivi senza dimenticare i carboidrati!

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