Il grande me
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Il grande me: padri e figlie

Anna Giurickovic Dato in questo nuovo romanzo Il grande me (Fazi Editore) racconta di una figlia che ama troppo. Ne La figlia femmina l’autrice raccontava un padre che amava troppo, questo romanzo ribalta quella situazione e va oltre. La prosa è dolce, per raccontare la tenerezza di una figlia che ama il padre al punto da volerlo proteggere con bugie bianche da quella che è la realtà. Il padre purtroppo è malato di cancro al pancreas, senza alcuna possibilità di lotta. Il suo destino è ormai segnato. 

Da Milano, Catania e Roma la famiglia Capace arriva al capezzale paterno. I tre fratelli nonostante non siano uniti da tempo, troppi persi nei rancori e nelle proprie ferite si ritrovano. Carla torna a casa: si unisce ai fratelli nel dolore e si perde. Il figlio maggiore è la fotocopia del padre, la figlia minore si aggrappa alla speranza che le dà la medicina alternativa e Carla? Carla è la figlia di mezzo e si pone delle domande cercando le risposte nel caos famigliare che dilaga in quei giorni.

Il grande me è il racconto del dolore che solo una morte annunciata può portare. Simone, il padre, cambia identità come un attore: da essere un politico di ferro di sinistra a essere un musicista raffinato. Nonostante la voce narrante sia quella di Carla, sembra che il padre venga descritto da una madre. Ne leggiamo solo i pregi e non ne conosciamo rimpianti e delusioni. Carla è il personaggio assente. C’è ma non si sente, eccezion fatta per un capitolo in cui rivela un lato intimo e pericoloso della sua persona. Come in ogni storia della buona notte, ecco che anche qui abbiamo l’antagonista, il cattivo: il cancro, che nel finale del romanzo ci restituisce Simone come se fosse un martire.

«Questa notte non mi fa dormire, mi tiene in piedi un’energia che non riconosco, abituata, come sono, al torpore degli ultimi mesi

Dopo un bestseller, l’autrice catanese classe 1989 torna in libreria con un romanzo apparentemente semplice che nasconde, però, una storia struggente e distruttiva. Traspare tra le pagine di questo romanzo la sofferenza. Sembra che sia un’esorcizzazione di un dolore così forte, acuto e totalizzante da togliere il respiro. Il lettore si troverà in un groviglio di emozioni contrastanti, ma non potrà non provare estrema tenerezza e comprensione per questi personaggi così umani da diventare tangibili. Una vicenda come tante se ne sentono e tante se ne vivono, che ha nella sua umanità il suo grande punto di forza. Questo romanzo dimostra quanto la vita vera sia sempre emozionante da leggere e raccontare. Il grande me vi terrà in apnea e vi ricorderà quanto la vita vada vissuta respirando e non restando in un torpore dei sensi che vi farà perdere.

Il grande me di Anna Giurickovic Dato (Fazi Editore) vi aspetta in libreria!

Nata e cresciuta a Milano. Per lavoro social Media Manager e copywriter. Per sopravvivenza vivo tra caffè, libri e apertivi senza dimenticare i carboidrati!

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