Se solo il mio cuore fosse pietra, Titti Marrone, Giorno della Memoria, Feltrinelli Editore,
Libri

SE SOLO IL MIO CUORE FOSSE PIETRA, di Titti Marrone

Da oggi in libreria per Feltrinelli Editore Se solo il mio cuore fosse pietra di Titti Marrone, un romanzo necessario che parte dal dolore della guerra per ricordarci che c’è sempre spazio per la speranza.

Se solo il mio cuore fosse pietra: la trama

È il 1945, la guerra è appena finita e a Lingfield in una villa di campagna vengono accolti alcuni bambini reduci dai campi di sterminio. Piccoli sopravvissuti tra i 4 e i 15 anni senza storia, accuditi da Anna Freud e Alice Goldberger.

Sono bambini a cui è stata strappata l’innocenza con violenza inaudita che viene riversata anche nelle azioni quotidiane. In questa villa di campagna si lotta per restituire loro la memoria, una famiglia e un briciolo di infanzia.

Titti Marrone: una voce per non dimenticare

Quando si parla di lager, di sterminio, di Seconda Guerra Mondiale inevitabilmente i nostri cuori si stringono, gli occhi si fanno lucidi e un brivido ci percorre la schiena.

Titti Marrone in questo romanzo, con profonda dolcezza, ci ricorda che anche nei momenti peggiori può esserci la forza per lottare per un po’ di felicità. È quello che fanno Anna e Alice. I bambini sono la priorità: ridargli una storia e permettergli di avere una vita il più possibile normale. Non è facile. Hanno fantasmi violenti che li trascinano giù. Sono sopravvissuti, loro che non dovrebbero nemmeno sapere cosa vuol dire “sopravvivere”.

Sono adulti traumatizzati nei panni di bambini: abbandonati dai genitori con la speranza che si potessero salvare vengono accolti da Alice e Anna. Le due donne faranno di tutto, non solo per ritrovare le loro famiglie, ma anche per aiutarli a superare quell’atroce capitolo della loro vita.

La storia di questi piccoli sopravvissuti è una storia vera su cui Titti Marrone romanza. Nato da una chiacchierata tra l’autrice e le sorelle Bucci, il libro ridà una dimensione della Storia spesso per dimenticata.

Per non dimenticare

Nella Giornata della Memoria ricordare anche tutte quelle vite interrotte che si sono portate addosso il fardello di quello che hanno vissuto sulla loro pelle è forse il modo migliore per non dimenticare.

Il silenzio che c’è ancora intorno a tante di quelle vite perse, nascoste è lancinante e assordante: troppo buio, troppe omissioni, troppo dolore per ricordare. Titti Marrone in Se solo il mio cuore fosse pietra non ci addolcisce una storia, non ci dà il lieto fine ma ci ricorda di non dimenticare, di dare voce ancora a tutto quel silenzio e a tramandare.

Solo se dimentichiamo la Storia, questa si ripeterà.

Se solo il mio cuore fosse pietra vi aspetta in libreria. Qui potrete trovare tanti altri consigli di lettura per la Giornata della Memoria.

Nata e cresciuta a Milano. Per lavoro social Media Manager e copywriter. Per sopravvivenza vivo tra caffè, libri e apertivi senza dimenticare i carboidrati!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.