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HEATED RIVALRY e la serie Game Changers: tutte le recensioni

Heated Rivalry è stato il fenomeno di fine 2025. La serie di Rachel Reid pubblicata tra 2018 e 2022 è diventata, grazie all’adattamento della piattaforma canadese Crave, un fenomeno mainstream nel corso di un mese. Ma prima di essere un adattamento in sei puntate che coprono i primi due libri era, appunto un’esalogia MM Sport Romance: ecco la mia recensione di tutti i libri!

La serie Game Changers di Rachel Reid

The Game Changers è una serie di romanzi MM Sport Romance interconnessi ambientati nel mondo dell’hockey su ghiaccio professionistico. Ogni libro è incentrato su una coppia diversa e sul loro percorso emotivo, spesso appassionato, verso l’amore, l’accettazione e la crescita personale. Il tutto sullo sfondo della competizione ad alto livello (NHL), della cultura degli spogliatoi e delle aspettative sociali. Emerge però una coppia, quella formata da Shane Hollander e Ilya Rozanov, che costituisce il filo rosso che lega i sei libri, pur essendo protagonista solo di Heated Rivalry (libro 2) e The Long Game (libro 6).

Game Changers (2018) – Scott Hunter e Kip Grady

Il capitano Scott Hunter, giocatore professionista di hockey, intraprende una relazione segreta e appassionata con il barista Kip, confrontandosi con la sua carriera, la sua immagine e il significato di amare apertamente. I due si incontrano in un momento complesso per Hunter: la stagione non sta andando come dovrebbe, e lui si trova in quel momento della carriera in cui non è più un ragazzino alle prime armi, anzi. Entra per caso in un locale nel giorno di una partita importante, dove il barista Kip gli propone un frullato al mirtillo. E tutto potrebbe finire così, se non fosse che quel giorno Hunter e la sua squadra vincono, con un’ottima prestazione del capitano. Essendo lui relativamente scaramantico, si trova a tornare in quel locale prima di ogni partita in casa, ordinando lo stesso frullato e avvicinandosi sempre più a Kip. I due si piacciono da subito, e il loro romanzo è quello in troverete un instalove che a molti fan della serie non non ha convinto del tutto. Quello che io ho apprezzato del romanzo è l’evoluzione del personaggio di Kip, che passa dall’essere un cameriere a tempo perso al candidarsi di nuovo per lavori nel settore pe ril quale ha studiato fino al master. Possiamo dire che vedere quanto Scotti si impegni per il suo, di sogno, lo ispiri a migliorarsi? Direi di sì. Nel libro mi sono piaciuti più che nell’adattamento di Crave, che li ha concentrati in una puntata e nel finale di un’altra e quindi ha reso la loro storia molto frettolosa, ancora più che nel libro. Nel romanzo, vediamo come Scott Hunter passi dal voler vivere nell’ombra fino al ritiro dall’hockey all’acquisire la consapevolezza di voler vivere alla luce del sole adesso, non tra chissà quanto. Vediamo quanto lui senta ogni giorno di più di aver trovato in Kip “la sua persona”, per la quale non deve mostrarsi sempre perfetto. È vero, non è il romanzo più riuscito della serie, ma nel complesso l’ho apprezzato ugualmente, anche con le sue imperfezioni.

Heated Rivalry (2019) – Shane Hollander e Ilya Rozanov

Due stelle rivali dell’hockey vivono una relazione segreta che dura anni, affrontando la loro attrazione fisica, la paura di rivelarsi in un mondo sportivo omofobo e il vero significato dell’amore. Potremmo riassumere così la trama del romanzo che ho amato di più insieme a The Long Game e a Common Goal. È anche il romanzo che introduce diversi temi al di fuori dello spettro romance, come quello della rappresentazione razziale nel contesto sportivo (Hollander è mezzo giapponese e viene ribadito più volte che nel suo campionato si è sempre sentito un caso abbastanza isolato. Rozanov è russo, non possiede un passaporto canadese o americano, e questo condiziona inevitabilmente una serie di scelte di vita). I due si incontrano per la prima volta l’estate prima del loro sorteggio, che li vede poi diventare giocatori di successo nelle squadre di Montreal e Boston. Inizia come una relazione puramente erotica, che li vede incontrarsi in segreto quando il calendario delle partite li porta a sfidarsi e ed essere quindi nella stessa città. Ma mese dopo mese, anno dopo anno, i ragazzi si avvicinano anche dal punto di vista emotivo, innamorandosi. È uno dei romanzi più sessualmente espliciti e caricati, ma è anche quello in cui abbiamo uno sviluppo maggiore dei personaggi dal punto di vista emozionale. Hollander prende piena consapevolezza della sua omosessualità nel corso del romanzo, e Rozanov riesce ad aprirsi a un rapporto vero, lasciando cadere la corazza di arroganza e strafottenza con cui si è sempre protetto. È fortemente interconnesso al primo libro, in quanto un momento chiave della storia di Scott e Kip è determinante nell’evoluzione del rapporto tra Shane e Ilya: se non avete visto la serie e volete prima recuperare i libri, consiglio di leggere comunque prima Game Changer. Vengono menzionati anche personaggi che troverete nei romanzi successivi, come Eric e Ryan.

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Tough Guy (2020) – Ryan Price e Fabian Salah

Per me è stato forse il volume più sottotono dell’intera serie, ma non posso dire che non mi sia piaciuto almeno un po’. Ryan è un difensore dall’atteggiamento distaccato e chiuso, dovuto forse anche al fatto che negli anni ha cambiato molte volte squadra non riuscendo mai a inserirsi davvero. Quando ritrova la sua prima cotta mai dichiarata, l’ora affermato violinista Fabian, che odia l’hockey, è il momento in cui per la prima volta sente di potersi ammorbidire un po’. Nel volume l’autrice ha esplorato la natura violenta dello sport, che vede i giocatori costretti allo scontro continuo anche quando il loro carattere va in tutt’altra direzione, e le conseguenze sulla loro salute mentale. Ryan è infatti una persona molto dolce e con una fobia che gli provoca una quantità elevata d’ansia non richiesta, quella per il volo (fate il conto di quanti aerei deve prendere ogni anno durante il campionato…). Con Fabian, che è così diverso da lui, e che vive circondato da note musicali e da abiti poco convenzionali, che ama esprimersi attraverso il trucco e i gioielli, Ryan si trova ad aprirsi. E tanto. Fabian, da parte sua, trova in Ryan il suo protettore più feroce e allo stesso tmepo il suo amante più delicato, un contrasto che gli ruba il cuore. È l’unico romanzo in cui viene aperta una porta anche sull’aspetto più “scenografico” dell’omosessualità, quello del trucco e dei vestiti appariscenti, del Pride, senza però scadere nel Carnevale non richiesto. Viene affrontato tutto con il rispetto e la delicatezza che contraddistinguono tutti i romanzi della Reid. Non è però straziacuore ed emotivamente coinvolgente quanto altri volumi della serie, questo devo ammetterlo.

Common Goal (2020) – Eric Bennet e Kyle Swift

Siamo arrivati a uno dei miei preferiti! Credo che qui l’autrice abbia affrontato una sfida dal punto di vista narrativo, perché ha concentrato in un volume solo alcune sfumature difficili da raccontare in modo emozionante e non esagerato o caricaturale. A cominciare dal tema della differenza di età, perché Eric è un portiere di 41 anni, arrivato alla sua ultima stagione (anche se all’inizio del romanzo ancora non lo sa), e sta affrontando con grande stoicismo da un lato il suo essere costretto a dimostrare il suo valore a ogni partita per non essere rimpiazzato dal secondo portiere, più giovane e più veloce, dall’altro il divorzio e la fine del suo matrimonio. Eric accetta a oltre 40 anni di essere omosessuale e vuole esplorare questa parte di sì, ma quando conosce Kyle (non ricordo l’età precisa, credo 25/26 anni…?) nel bar in cui il ragazzo fa il barista e crea cocktail e mocktail di tutto rispetto ammette di non sapere da dove iniziare. Sono vent’anni che non ha un appuntamento, da prima di sposarsi, e gli sembra di non conoscere le regole del gioco. Kyle, da parte sua, trova Eric molto attraente e quando si offre di fargli da “nave-scuola” lo fa un po’ per scherzo e un po’ per desiderio. Quella tra i due inizia quindi come una relazione puramente erotica (è uno dei libri più spinti della serie, tenetevi forte…), e sfocia nel tempo in un sentimento che entrambi ci mettono un po’ ad ammettere all’altro. Un po’ perché Eric pensa che Kyle dovrebbe costruire una relazione con qualcuno della sua età – comprensibile -, un po’ perché Kyle ha alle spalle qualche rapporto andato male e non si fida granché a lasciarsi andare. Ma i due si scelgono e si riscelgono a ripetizione lungo tutto il romanzo, e io ho apprezzato moltissimo che l’age gap non si traducesse nella dinamica “daddy – young boy bambinesco” che ho sempre trovato un po’ inquietante. A ognuno il suo SEMPRE, ma io non ce la faccio. Nel romanzo fanno capolino un po’ tutti gli altri personaggi, da Rozanov a Hunter, a Hollander e Grady.

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Role Model (2021) – Troy Barrett e Harris Drover

Il quinto volume della serie si apre in modo tutt’altro che sereno, e nonostante questo è forse quello in cui l’autrice si è concessa più momenti comici. Barrett vive infatti un momento molto difficile della sua carriera e della sua vita personale: dopo aver appoggiato pubblicamente le accuse di molestie che diverse donne hanno rivolto a un suo compagno di squadra, si è trovato isolato e ceduto a una squadra che è forse tra le peggiori del campionato, a Ottawa. Come se non bastasse, l’odio online lo perseguita in quanto è visto come un “traditore” per non aver difeso l’altro giocatore (attenzione, noi sappiamo da subito che le accuse sono fondate, quindi siamo subito dalla sua parte) e il suo esordio nella nuova squadre non è brillante. Ci sono due persone che, a modo loro, lo aiuteranno a tornare il campione e la persona solare che sa essere: Ilya Rozanov, che è il suo capitano e che insomma, è la persona irriverente e diretta che ci ha fatti innamorare nel secondo romanzo della serie, e Harris Drover. Harris è il social media manager della squadra, e i due si trovano a passare sempre più tempo insieme perché il ragazzo è un raggio di sole nell’universo buio in cui si muove Troy. Riesce a scalfire la sua corazza di malumore e risentimento con pazienza e simpatia, e dico solo una cosa: se vi è piaciuta la scena del coming out plateale di Scott Hunter, vi piacerà anche il finale di questo romanzo. È uno dei libri della serie in cui la storia di Ilya e Shane si intravede di più, e ci sono tanti momenti del loro rapporto che poi ritroverete in The Long Game dal loro punto di vista, quindi SEMPRE ATTENTI, mi raccomando. È uno dei libri in cui all’autrice era chiaro quale fosse il vero lavoro di un social media manager, quindi grazie di non aver reso Harris una nuova Emily in (inserire città a caso).

The Long Game (2022) – Shane Hollander e Ilya Rozanov

Per questo dovete essere pronti, ragazzi. Soprattutto se Ilya è il vostro preferito. È il romanzo della serie che mi ha preso di più il cuore, e in cui Hollander e Rozanov se lo devono davvero sudare, e il loro lieto fine. Dieci anni di relazione nell’ombra fanno infatti sentire il loro peso, e i sacrifici fatti soprattutto da Ilya uniti al sua non indifferente bagaglio emotivo preesistente lo portano ad ammalarsi di depressione. Se la vita di Shane è infatti stata toccata il minimo indispensabile, Ilya ha lasciato i Boston Raiders per trasferirsi a Ottawa ed essere più vicino al suo ragazzo, trovandosi in unn squadra che non vince niente e arrivando quindi a un punto morto della sua carriera. Il lavoro che condividono con la fondazione che hanno creato lo appassiona, ma vedere la carriera sfolgorante di Shane lo fa sentire invidioso. Inoltre, se Shane ha confidato al suo migliore amico di essere gay e di stare con Ilya, quest’ultimo non ha nessuno con cui parlare della loro relazione. Quindi si trova sempre più isolato, al punto che inizia a fremere per uscire allo scoperto nonostante la resistenza di Shane. Il tema della depressione è trattato in modo molto delicato e rispettoso, e vede Ilya entrare in terapia appena ne riconosce i segnali che aveva già visto nella madre. Anche se il romanzo conclude la serie come tutti avremmo voluto sin dal secondo volume, è uno dei più tristi e insomma, bisogna essere pronti prima di affrontarlo. Sono molto curiosa di vedere come verrà trasposto da Crave nella seconda stagione della serie.

E in Italia?

La serie potrebbe arrivare dopo il 13 gennaio, se anche in Italia sarà distribuita da HBO Max come negli Stati Uniti. I romanzi, invece, inizieranno a uscire nello stesso mese grazie a Always Publishing, che ha già annunciato la pubblicazione del secondo, Heated Rivalry. Non si sa in che ordine usciranno, ma se si mantiene il parallelo con l’adattamento, probabilmente il secondo e il sesto precederanno gli altri.

Milanese di nascita e nel cuore. Vivo di digital marketing di giorno, e di letture matte (ma mai disperatissime) di notte. Bevo litri di tè nero, e colleziono tacchi alti, con cui riesco a non perdere mai un treno.

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