Abitudini frugali per vivere in modo ricco
In un’epoca in cui l’inflazione erode i risparmi e il consumismo impera, adottare uno stile di vita frugale può non essere solo una necessità economica. Diventa anche una scelta consapevole per migliorare la qualità della vita. Essere frugali non significa rinunciare a tutto, ma imparare a distinguere ciò che è veramente essenziale da ciò che è superfluo. Mi sono avvicinata ai video sulla vita frugale quasi per scherzo. E anche se alcuni consigli sono decisamente troppo “estremi” per me e il mio stile di vita, alcune abitudini ho finito per assorbirle e renderle mie.
Pianificare i pasti e cucinare in casa
Lavoro in centro, e preparare i pasti in casa mi permette di risparmiare cifre significative rispetto al mangiare fuori. Indicativamente, un pasto bilanciato preparato a casa mi costa sempre sotto i 4€ mentre nei locali attorno al mio luogo di lavoro è impossibile spenderne meno di 10 per la stessa quantità di cibo. Pianificare settimanalmente cosa cucinare riduce anche lo spreco alimentare, aiutandomi a comprare solo ciò che mi serve, evitando acquisti impulsivi. Ho anche smesso di buttare via ciò che scadeva prima di essere riuscita a consumarlo, visto che uso tutto ciò che compro.
Acquistare di seconda mano (e vendere ciò che non si usa)
Dall’abbigliamento agli arredi, dal fai-da-te all’elettronica, il mercato dell’usato è una miniera d’oro. Mercatini, app e gruppi social permettono di trovare oggetti di qualità a prezzi molto inferiori. In un negozio dell’usato di lusso, per esempio, ho trovato un maglioncino in lana di Missoni a 80€ (l’ho cercato online, e nuovo costava intorno ai 700€). Grazie al gruppo Facebook del mio quartiere ho recuperato a costo zero, negli ultimi cinque anni, oggetti per la casa, una webcam, dei vestiti di marche decisamente fuori dal mio budget, e ho regalato tutto ciò che non volevo più. Se si ha tempo, vendere ciò che non si usa più può generare piccole entrate extra.
Essere consapevoli delle piccole spese
Un caffè al bar ogni giorno, un abbonamento che non usi, uno snack al distributore. Sono spese di poco conto, che sembrano innocue, ma che nel tempo si sommano. Rivedere questi piccoli costi può portare grandi risparmi. Io uso un’app, Money Manager, su cui registro ogni singola spesa, etichettandola a dovere, e mi aiuta a rendermi conto di eventuali sprechi. E a questo proposito…
Crea un budget (e rispettalo)
Monitorare entrate e uscite è fondamentale. Avere un budget ti permette di capire dove vanno i tuoi soldi e dove puoi tagliare. Io vivo un piccolo momento di scoramento ogni mese quando, nei primi cinque giorni, escono i soldi per casa mia, Netflix, Spotify Premium e occasionalmente anche una bolletta. Ma in realtà avere posizionato tutti quei pagamenti nella prima settimana ha senso, perchè poi mi permette di concentrarmi su tutto ciò che non è necessario. Ho un budget anche per il mantenimento dei miciotti, che riesco a rispettare ogni mese senza rinunciare ad acquistare per loro solo cose di marca. E l’occasionale giochino, ovviamente!

in Cappadocia, un pigiama che ho trovato identico a un prezzo sostenibile dopo sei mesi,
la borsa Longchamp che volevo da cinque anni e che quest’anno ho acquistato.
Sfrutta le biblioteche e i contenuti gratuiti, di qualsiasi tipo
Le biblioteche offrono non solo libri, ma anche film, corsi, riviste e spazi studio. Online puoi trovare corsi gratuiti, ebook e contenuti formativi di alto livello. Anni fa ho fatto un corso di yoga di un mese (31 video di circa 45 minuti l’uno) dalla comodità del mio salotto, e ogni tanto rifaccio ancora le mie lezioni preferite. Ho sfruttato il primo mese gratis di moltissime piattaforme per guardare documentari, film d’autore, leggere riviste in più lingue. Per non parlare dello scambio-libri del mio quartiere, dal quale ho portato a casa un sacco di volumi che erano nella mia wishlist e che una volta letti ho potuto scambiare nuovamente. Vivo in una città tra le più care d’Italia, ma per fortuna ci sono sempre tante opportunità gratuite per il tempo libero, se si ha la pazienza di cercarle e un minimo di organizzazione.
Impara a dire no (anche a te stesso)
Essere frugali significa anche sviluppare autocontrollo. Prima di acquistare qualcosa, chiediti «Ne ho davvero bisogno?» Spesso scoprirai che si tratta solo di un impulso momentaneo. Può sembrare un lavoro, fare una lista ogni volta che si va a fare la spesa o decidere in anticipo cosa cercare per ogni giro di shopping, ma la verità è che, negli anni, so di aver acquistato cose inutili trascinata dall’entusiasmo del momento. Cose che non ho indossato, o non ho usato. Per esempio, io non compro su Amazon dal 2023 ma continuo a usarlo per avere delle wishlist tematiche, e anche se poi non acquisto il 90% di quello che ci metto, o quel poco che acquisto lo prendo altrove, è un filtro potentissimo all’acquisto d’impulso. Quando qualcosa mi serve, invece, non ho problemi a spendere un po’ di più e anzi, ormai è qualche anno che non compro nulla di lowcost. Compro molto meno, ma di qualità più alta.
Usa l’energia in modo intelligente
Spegni le luci inutilizzate e stacca gli elettrodomestici in standby. Quella lucina accesa tutto il tempo la ritrovi sulla bolletta, e so che non sembra nulla. Ma moltiplica quel poco e niente per tutti i gadget tech e gli elettrodomestici in standby che hai in casa. Tutto ciò che può essere staccato, staccalo. Non solo per una questione di risparmio e di essere frugali, anche per una di sostenibilità ambientale. Fai andare la lavatrice solo quando è piena, e so che vivendo da soli questa è una delle cose difficili perché io ci metto una settimana a riempire un carico bianco e uno colorato. È parte del motivo per cui ho solo asciugamani bianchi, ho diverse t-shirt bianche e tutti i miei calzini in cotone sono bianchi.
Vivere frugalmente è vivere consapevolmente
Essere frugali non è una rinuncia, ma una scelta di libertà. Ti permette di riappropriarti del tuo tempo, delle tue risorse e dei tuoi valori. E quindi sì, essere frugali significa portarmi il pranzo in ufficio invece di acquistarlo fuori ogni giorno, o aspettare che un libro che desidero mi arrivi davanti allo scambio-libri, ma anche potermi permettere di fare un viaggio di otto giorni in Turchia concedendomi ogni escursione e visita possibile. Dove ho sempre bevuto dalla mia borraccia riempita gratuitamente in hotel, ma ho speso senza esitazione per volare in mongolfiera o girare in jeep al tramonto. Perché vivere non ha prezzo.


