SUNDAY RESET: cos’è e come funziona
Nel mondo frenetico in cui viviamo, quello del Sunday Reset sta diventando un rituale di benessere e organizzazione sempre più popolare. Non si tratta solo di pulire casa o preparare i pasti per i giorni a venire. È un vero e proprio momento di consapevolezza in cui si ricaricano le energie. Si riflette sulla settimana passata e si pianifica quella futura con intenzione. Ma come funziona?
Da dove partire?
L’idea alla base del Sunday Reset è semplice ma potente: dedicare qualche ora della domenica a rimettere ordine nella propria vita. Le attività possono variare in base alle esigenze personali. Solitamente includono la pulizia degli spazi domestici, il riordino del frigorifero, la pianificazione dei pasti (meal prep), la stesura di una to-do list. Per molti, anche momenti di self-care come una maschera per il viso o un bagno caldo. Non esiste un modo “giusto” per fare un Sunday Reset. L’importante è adattarlo alla propria routine e ai propri bisogni. Che si tratti di mezz’ora o di un pomeriggio intero, l’essenza è la stessa. Prendersi cura del proprio ambiente e della propria mente per affrontare la nuova settimana con serenità e ordine.
I benefici del Sunday Reset
Il beneficio principale di questo rituale è la riduzione dello stress. Iniziare la settimana con una casa ordinata, pasti pronti o almeno pensati, e un’agenda già organizzata permette di affrontare i lunedì con maggiore lucidità e meno ansia. È anche un modo per prendersi cura di sé. Fermarsi, fare il punto della situazione e concedersi un po’ di tempo per ricaricare le batterie. In un’epoca in cui tutto corre veloce, il Sunday Reset rappresenta una pausa necessaria, un rituale settimanale che combina praticità e benessere.
Inoltre, il Sunday Reset può diventare un potente strumento per migliorare la produttività e mantenere l’equilibrio tra lavoro e vita privata. Quando ogni cosa è al suo posto e gli obiettivi sono chiari, si lavora meglio, con meno distrazioni e maggiore motivazione.

La mia versione del Sunday Reset
Per me, la domenica è il giorno in cui occuparmi di me stessa e della mia casa. Al sabato mi piace uscire, leggere, guardare un film, bere qualcosa in compagnia. Ma di domenica mi sveglio con calma, mi porto la colazione a letto e mi godo almeno un paio d’ore di relax. Sono due ore in cui non guardo il telefono, e in cui coccolo a turno i due miciotti, bevendo il tè con calma. Subito dopo colazione faccio una maschera viso, perché non devo preoccuparmi di sporcare le radici visto che poi laverò i capelli.
Poi mi dedico ai bucati: ne faccio due ogni settimana, e li faccio entrambi di domenica. Non stiro quasi nulla, ma stendo tutto con estrema attenzione. Sfrutto anche l’asta della doccia, facendo asciugare abiti e maglie appesi in modo da limitare al massimo le pieghe. Mentre mi occupo dei bucati tengo in posa una maschera sui capelli, e questo fa sì che, senza accorgermene, tenga in posa un trattamento per parecchio tempo. Una volta finito di caricare le lavatrici e stendere i panni, lavo via tutto e massaggio i capelli con un olio (al momento My Beeloved Oil di Apivita).
Quando è il momento di preparare il pranzo, inizio a occuparmi dei pasti della settimana a venire: tendenzialmente cucino del pollo e faccio rassodare delle uova, che poi terrò in frigo. Preparo anche cinque porzioni di pasta, condita ogni settimana in modo diverso. Per i piatti che non prevedono una cottura, mi limito a sistemare vicini gli ingredienti in frigo e a segnare sul mio Meal Plan quando li consumerò. Ci sono alimenti che sono da cucinare al momento o si rovinano, e mi assicuro di poterli consumare quando ho voglia di cucinare (es. il venerdì sera o il sabato a pranzo).
Cerco di variare la mia alimentazione il più possibile, e di alternare carne, pesce, verdura, pasta, riso, cereali vari. Ma con un occhio anche al portafoglio, e alle offerte dei tre supermercati vicini a casa mia. Pianificare un minimo i pasti e la spesa mi fa spendere meno soldi, visto che non acquisto nulla di superfluo e spendo il meno possibile per acquistare solo ingredienti di qualità. E questo vuol dire che sì, al sabato sera, se mi va, la pizza è sempre nel budget. Perché una vita senza pizza è una vita senza gioia.

Tutto questo rende più facile la settimana che segue?
Assolutamente sì. Non dover pensare ai pasti (se non il minimo indispensabile, e nemmeno tutti i giorni), non dovermi preoccupare dei vestiti spendo di avere tutto pulito e in ordine, vuol dire avere più tempo ogni giorno. Tempo che posso usare per leggere, per giocare con i miei due miciotti appena torno a casa, per sentire un’amica. Le ore che abbiamo a disposizione sono sempre ventiquattro, ma sta a noi decidere come usarle.
Per me, rientrare a casa in settimana vuol dire potermi togliere le scarpe, lavare le mani e giocare per un’ora con Matisse e Principessa. Vuol dire potermi sedere a tavola in pochi minuti con un piatto caldo preparato da me, con loro accanto intenti a divorare dei premietti dai loro piattini. Vuol dire sistemarmi in poltrona con loro in braccio per guardare un documentario o un film insieme, con un pigiama fresco di bucato. È la vita lenta che ho costruito piano piano, e a cui non rinuncerei mai. E tutto grazie a qualche ora di organizzazione alla domenica, con in sottofondo un podcast o un audiolibro.
Direi che ne vale la pena, voi no?


