Autunno sullo schermo
Film

Autunno sullo schermo, i cinque film da vedere e rivedere

L’autunno è una stagione ricca di suggestioni visive ed emotive. Foglie che cadono, cieli grigi, luci dorate, tazze di tè fumanti. Non sorprende che molti registi abbiano scelto proprio questo periodo dell’anno come sfondo per le loro pellicole più iconiche. Alcuni film, più di altri, riescono a catturare lo spirito dell’autunno, rendendolo un vero e proprio protagonista silenzioso. Questi sono i film ambientati in questa stagione che ho amato di più: quali avete visto?

Harry, ti presento Sally (1989)

Il capolavoro romantico di Rob Reiner, scritto da Nora Ephron, è forse il film autunnale per eccellenza. Le passeggiate tra gli alberi colorati di Central Park, i maglioni oversize, i caffè caldi e le conversazioni (più o meno) profonde incarnano perfettamente l’atmosfera newyorkese autunnale. Per non parlare del guardaroba di Meg Ryan, che ho sempre sperato si palesasse nel mio armadio a sorpresa.

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L’attimo fuggente (1989)

Ambientato in un college del New England, il film di Peter Weir utilizza l’autunno per sottolineare il passaggio dall’innocenza all’esperienza. Il foliage rosso e oro fa da sfondo a un racconto sulla libertà di pensiero, il potere della poesia e la scoperta di sé. Robin Williams offre una delle sue interpretazioni più intense in un film tanto bello quanto struggente. Per non parlare del finale, da cui credo di non essermi mai ripresa del tutto.

Fantastic Mr. Fox (2009)

L’animazione in stop-motion diretta da Wes Anderson è un inno visivo all’autunno. I colori caldi, i paesaggi campestri e le scene tra le foglie secche creano un mondo incantato e surreale. L’atmosfera è dolce e malinconica, proprio come la stagione, e accompagna una storia intelligente e ironica. Ero decisamente grandina quando è uscito, ma mi ha conquistata e lo rivedo ogni anno.

Will Hunting. Genio ribelle (1997)

Girato a Boston, questo film con Matt Damon e Robin Williams fa ampio uso delle atmosfere autunnali della città, che diventano metafora del cambiamento e della crescita personale. I dialoghi intensi e la fotografia calda rendono la narrazione ancora più coinvolgente. La frase “dovevo occuparmi di una ragazza” racchiude la dedizione e l’interesse che vorremmo suscitare nell’oggetto del nostro desiderio, ancora adesso.

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C’è posta per te (1998)

Ancora una volta New York e l’autunno. Chissà se è un trip da cui usciremo, a un certo punto (forse no). Meg Ryan e Tom Hanks si muovono tra caffè, librerie e viali alberati. La stagione diventa simbolo di romanticismo quotidiano, fatto di piccoli gesti e incontri inattesi. E anche se la loro relazione telematica e non ci porta dall’autunno alla primavera, sono quelle prime sequenze fatte di zucche sottobraccio e foglie rosse a rubarci il cuore. Ho gioiosamente perso il conto delle volte che ho visto questo film.

    E tu? Qual è il tuo film autunnale preferito?

    Milanese di nascita e nel cuore. Vivo di digital marketing di giorno, e di letture matte (ma mai disperatissime) di notte. Bevo litri di tè nero, e colleziono tacchi alti, con cui riesco a non perdere mai un treno.

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