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PAOLO E FRANCESCA. ROMANZO DI UN AMORE, intervista a Matteo Strukul

PAOLO E FRANCESCA. ROMANZO DI UN AMORE è il nuovo romanzo di Matteo Strukul (Nord-Sud). Un affresco emozionante della storia d’amore che ha affascinato generazioni di lettori. E che rivive oggi grazie all’autore, che abbiamo intervistato a Milano.

La trama

Fra le torri e i castelli dell’Italia medievale si consuma una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi. Quella fra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini. Francesca ama i libri e le avventure di maghi e cavalieri, sogna un Lancillotto che le faccia battere il cuore. Nel suo destino, però, c’è un matrimonio combinato con il rozzo Giovanni Malatesta, guerriero spietato e conquistatore sanguinario. La sua sorte sembra già scritta. Almeno fino a che Francesca non incontra Paolo, il fratello di Giovanni venuto a sposarla per procura. Nell’attimo in cui si scambiano il primo sguardo, i due cognati sono già perduti, condannati a bruciare di un sentimento impossibile da vivere a pieno eppure troppo doloroso da reprimere.

La loro passione, resa immortale da Dante Alighieri nel canto V dell’Inferno, rivive fra le pagine di questo romanzo insieme allo splendore dell’Italia del tempo, con le sue corti e i tornei, gli intrighi e gli inseguimenti. Paolo e Francesca è il grande affresco di un amore tormentato in cui mito e storia si intrecciano. Una ricostruzione avvincente e al tempo stesso rigorosa di un’epoca che non smette mai di affascinarci.

La nostra intervista

La storia di Paola e Francesca è molto conosciuta e amata: perché raccontarla ancora?

Perché da lettore mi sono sempre interrogato su tutto ciò che Dante non racconta. Dettagli, sensazioni, emozioni che volevo carpire. Inoltre c’è davvero tanto di questa storia che non si sa. Francesca ha avuto dei figli, lo sapevate? Paolo era sposato, molti non lo sanno. Ci sono personaggi inquietanti ma affascinanti che popolano questa storia, e li trovavo interessanti da raccontare.

Quali sono state le difficoltà nello scrivere questo romanzo? Per esempio, ce ne sono state di iniziali dovute a mancanza di materiale d’archivio?

È stata una sfida. C’è stata un’attenzione alla verosimiglianza, partendo dalle informazioni che ci fornisce Dante nel suo canto V dell’Inferno. Non avendo però molto materiale sulle famiglie e sui protagonisti di questa vicenda, ho dovuto fare appello anche a una serie di risorse reperite in passato. Ho verificato la quasi totale assenza di notizie e dati storici perché da parte di entrambe le famiglie questa relazione proibita andava cancellata con la damnatio memoriae. Una trasferta sui luoghi della vicenda, tra castelli, rocche e paesaggi incantevoli, ha fatto il resto. Sono andato a documentarmi sul campo, soprattutto sono andato a cercarne le atmosfere.

Questo romanzo mi ha permesso di aprire lo scrigno del romanzo storico/avventuroso, magari spruzzato di fabula, ma per una volta fortemente italiano. Del resto, quella di Paolo e Francesca è una delle più grandi storie d’amore, ed è italiana: è motivo di orgoglio!

Abbiamo parlato del lavoro di ricerca storica, ma non posso non chiedertelo: da lettore, come ti sei avvicinato a questa storia partendo forse dal canto V dell’Inferno dantesco?

Le letture che ho fatto alimentano sicuramente l’invenzione quando scrivo. Pensiamo alla Francesca da Rimini di D’Annunzio, o ai testi teatrali di Schiller e Ibsen. Di sicuro ho cercato di riportare nel mio libro anche una dimensione teatrale, che ha sempre fatto onore a queste storie e a questi personaggi.

Come ti rapporti con i personaggi femminili che rendi spesso protagonisti della tua scrittura?

Li amo da sempre. Sicuramente lo studio di tanti personaggi femminili fatto in passato mi ha fatto capire quanti siano stati mal raccontati o non raccontati. Da un lato c’è quindi un sincero bisogno di risarcimento che sento come autore nei confronti di personaggi storici femminili. Devo ammettere che quando devo raccontarne la parte più intima, il mio tentativo di connettermi alla mia stessa dimensione femminile latente passa sempre attraverso la musica.

Un altro aspetto non indifferente è la lettura delle grandi autrici. Per me è imprescindibile una lettura come “Rinascimento privato” di Maria Bellonci. O i lavori di Melania Mazzucco, per quanto riguarda la narrazione di personaggi femminili efficaci.

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PAOLO E FRANCESCA. ROMANZO DI UN AMORE di Matteo Strukul (Nord-Sud) è in libreria.

Milanese di nascita e nel cuore. Vivo di digital marketing di giorno, e di letture matte (ma mai disperatissime) di notte. Bevo litri di tè nero, e colleziono tacchi alti, con cui riesco a non perdere mai un treno.

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