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IO E LULÙ, la recensione in anteprima

Esordio di Channing Tatum alla regia (al fianco di Reid Carolin), IO E LULÙ è dedicato alla memoria del suo cane. Ed è un’emozionante storia on the road di amicizia e comprensione tra un ex-soldato e una cagnolina dal carattere difficile.

La trama

IO E LULÙ, film diretto da Channing Tatum e Reid Carolin, è una divertente ed emozionante commedia che vedrà Briggs (Channing Tatum) e una simpatica cagnolina di nome Lulù imbarcarsi in un appassionante viaggio on the road per raggiungere il funerale del suo miglior amico. Briggs e Lulù, due caratteri difficili, durante il tragitto impareranno a conoscersi e instaureranno un forte legame come solo può esistere tra un cane e il suo migliore amico.

La nostra recensione

Non sapevo molto del ruolo dei cani nei corpi speciali, nelle missioni in medio oriente per esempio. La storia di Lulù è quella di uno dei molti cani addestrati per accompagnare i soldati in missione, ma nel suo caso non sembra destinata a un lieto fine. Il suo padrone, infatti, muore in un incidente e per lei, traumatizzata dalla guerra, è previsto che presenzi al suo funerale e l’ingresso in un centro in cui, molto probabilmente, verrà soppressa.

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Photo credit: Hilary Bronwyn Gayle/SMPSP © 2022 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved

Premesso che io qui ero già pronta a tirare fuori i fazzoletti, rassicurata dal sottotitolo «…tranquilli, il cane non muore!», mi sono davvero goduta il viaggio rocambolesco di Briggs e Lulù verso la sede del funerale. Un viaggio fatto di incidenti, conflitti, persino un arresto (!), ma che ha il risultato di unire sempre più i due. IO E LULÙ è la storia di come due vite spezzate possano ricostruirne una insieme, e questo senza mai nascondere le difficoltà dietro ai cliché. Lulù è ingestibile, ma è anche leale e affettuosa quando sa di potersi fidare. Briggs non ha mai accettato il congedo dall’esercito, e non ha mai fatto granché per costruirsi una vita alternativa. Sarà proprio il viaggio con Lulù a farglielo ammettere, e a fargli capire che, se vuole dare una possibilità alla cagnolina, deve darla anche a se stesso.

Un esordio alla regia pienamente riuscito, per un attore che ha dimostrato di potersi confrontare con ruoli comici (è al cinema ora con The Lost City, ndr) e drammatici con l’ironia e l’intensità necessarie. Tatum convince nel suo doppio ruolo di regista e protagonista, e personalmente attendo già con ansia i suoi prossimi lavori.

Lo consigliamo?

Senza esitazione alcuna. Mi ha emozionata, e l’ho trovata una rappresentazione del rapporto magico tra uomo e animale priva di quell’elemento stucchevole e trito che spesso rovina la narrazione. Lulù spesso altro non è che uno specchio dei problemi che Briggs si ostina a non voler vedere in sé, e in fondo, quando l’uomo permette alla cagnolina di avere un’altra vita… la regala anche a se stesso.

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IO E LULÙ sarà al cinema dal 12 maggio, distribuito da Notorious Pictures.

Milanese di nascita e nel cuore. Vivo di digital marketing di giorno, e di letture matte (ma mai disperatissime) di notte. Bevo litri di tè nero, e colleziono tacchi alti, con cui riesco a non perdere mai un treno.

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