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Cinque buoni propositi finanziari per l’autunno

Buoni propositi. Da chi si ripromette di curare di più la propria pelle (fatelo, è il migliore investimento) a chi dichiara che andrà in palestra tre volte a settimana, a chi vuole semplicemente essere molto più felice (ottimo proposito!), tutti ne hanno almeno uno quando arriva l’autunno. Eccone cinque da fare subito, e senza limitarvi ad attaccare la lista sul frigo per dimenticarvene già a fine mese (è successo a tutti…).

buoni propositi

Aprite un fondo emergenze

Non occorre una grande cifra per iniziare, anzi. L’importante è farlo, e cercare di destinare almeno il 10% di ogni entrata a questo fondo. Le emergenze sono di ogni tipo. Lavori di manutenzione imprevisti, la lavatrice che decide di rompersi proprio quando state programmando le vacanze estive, il dentista. Esami del sangue non programmati.
Avere un fondo emergenze vuol dire poter affrontare gli imprevisti con meno ansia, ed è uno dei migliori regali che potreste farvi quest’autunno. E dei buoni propositi che potreste avere.

Create un budget su misura per voi

Ognuno è differente, e ha diverse esigenze. Non esiste un modo univoco per compilare un budget, e le necessità non sono uguali per tutti: per chi ha un lavoro di rappresentanza, in cui la cura del propio aspetto è importante, giustificherà facilmente la piega dal parrucchiere ogni settimana, per esempio.
Per chi ha particolari esigenze alimentari, la cifra destinato agli alimenti sarà più alta o comunque non soggetta a troppe discussioni, e via dicendo.
Sedersi a un tavolo e analizzare le vostre abitudini di spesa vi farà scoprire ben presto cosa conta davvero per voi, e a cosa potete rinunciare (e se in fondo non vi serve o non vi rende più felici, non è una vera rinuncia. È un ramo secco tagliato). E a questo proposito…

Imparate a riconoscere i rami secchi

E per l’appunto, cosa costituisce un ramo secco?
Una cena di troppo ordinata su Deliveroo quando avete in dispensa tutto l’occorrente, per esempio, o quel caffè in più al bar nonostante la vostra scintillante macchinetta Nespresso.
L’acquisto compulsivo di oggetti che poi stipate in fondo agli armadi strapieni, solo perchè in quel momento vi sembrano “così carini”.
Essere più coscienziosi nei riguardi del proprio denaro non vuol dire vivere una vita di privazioni, ma imparare a spendere nel modo giusto e in ciò che – per davvero – vi rende felici.

Ricordate: prendervi cura di voi non significa spendere

Non necessariamente, almeno.
Prendersi cura di se stessi significa anche ritagliarsi del tempo per sè, concedersi il giusto riposo, leggere un buon libro. Consultate i siti dedicati alle vostre città, che segnalano tantissimi eventi e attività gratuite. Passeggiate con un’amica, o iniziate la giornata facendo stretching seguendo un video su YouTube. E se tra i vostri propositi del 2020 ci fosse quello di iniziare a meditare o farlo di più, ci sono moltissime app gratuite per farlo, tra le quali sono da segnalare Relax Meditation (gratuita su AppStore), Breethe (offre 14 giorni di prova gratuita) e Melodie Rilassanti (la versione gratuita è limitata ma offre diverse funzioni).

Parlate di soldi!

Crescere con la convinzione che di soldi non si debba parlare rende tutti molto meno consapevoli, quindi dimenticate questo ammonimento e iniziate a parlarne. Non per vantarvi del vostro stipendio, ma per confrontarvi con chi fa il vostro stesso lavoro o con chi fa quello dei vostri sogni, con chi come voi sta mettendo su casa e potrebbe avere consigli utili.
Rivedete i vostri preventivi, allineandoli con il mercato, e non cadete nella tentazione di chiedere molto meno: la verità è che, di fronte a due preventivi dei quali uno molto, molto più basso, nel datore di lavoro attento si instilla il pensiero che il lavoro sia di qualità molto inferiore. Attirerete solo chi vuole risparmiare e non è particolarmente interessato alla qualità, limitando così la vostra crescita professionale.

Quest’articolo è apparso precedentemente su Devilishly Stylish.

Milanese di nascita e nel cuore. Vivo di digital marketing di giorno, e di letture matte (ma mai disperatissime) di notte. Bevo litri di tè nero, e colleziono tacchi alti, con cui riesco a non perdere mai un treno.

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