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THE LOST CITY, la recensione in anteprima

In sala dal 21 aprile, THE LOST CITY è il film perfetto per chi ama l’avventura e non sa dire di no a un’improbabile storia d’amore. Adam Nee e Aaron Nee firmano 92 minuti di inseguimenti, esplosioni e rivelazioni con una Sandra Bullock al suo meglio. Channing Tatum e Brad Pitt sono gli eroi che non meritiamo ma vorremmo veder scendere in battaglia al nostro fianco, e Daniel Radcliffe convince nel ruolo di un antagonista più buffo che spaventoso.

La trama

Loretta Sage (Sandra Bullock), solitaria scrittrice di successo, ha trascorso la sua carriera scrivendo popolari romanzi d’amore e di avventure ambientati in luoghi esotici. Il protagonista dei suoi racconti è il bellissimo modello di copertina Alan (Channing Tatum), che nelle pagine di questi libri incarna l’eroe “Dash”.

Mentre è in tour per promuovere il suo nuovo libro con Alan, Loretta viene rapita da un eccentrico miliardario (Daniel Radcliffe) convinto che lei possa condurlo al tesoro dell’antica città perduta, descritta così bene nel suo romanzo.

Alan, spinto dalla voglia di dimostrare a tutti che può essere un eroe anche nella vita reale, si mette in viaggio per salvarla. Coinvolta in un’epica avventura nella giungla, l’improbabile coppia sarà costretta ad andare d’accordo per sopravvivere, ma soprattutto per trovare l’antico tesoro prima che sia perso per sempre.

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La nostra recensione

Premesso che si sa da quando si vede il trailer che Loretta e Alan in qualche modo finiranno insieme, ho trovato i 92 minuti che li portano a farlo davvero spassosi. Sarà che Sandra Bullock che attraversa la giungla in tuta di paillettes è allo stesso tempo eroica e ridicola. O che Channing Tatum e Brad Pitt danno vita alla più improbabile squadra di soccorritori che abbiamo visto da un po’ di tempo a questa parte. Sarà che The Lost City ci ricorda ancora una volta di come non serva la volgarità o l’umorismo di bassa lega per far divertire il pubblico in sala. Chi può dirlo.

Quello che so è che la figura di Loretta, che vive intrappolata nel dolore da quando ha perso il marito e che vediamo tornare a essere una persona che arde di emozione, poteva emergere solo grazie a a Sandra Bullock. E che se mai venissi rapita e trascinata nella giungla, vorrei che qualcuno mi venisse appresso con la stessa determinazione di Alan, anche se la sua idea di stretto necessario in uno zaino da salvataggio comprende le maschere viso in tessuto.

A The Lost City non manca nulla per essere un film d’azione: un rapimento, un cattivo, qualche esplosione, qualche omicidio (a volte involontario), un po’ di sano combattimento corpo a corpo. Inseguimenti rocamboleschi nella giungla. Non manca davvero niente, e in più vi trovate a divertirvi per un’ora e mezza, appagando anche quella voglia di happy end e romanticismo latente in ognuno di noi. Direi che vale la pena pagare il biglietto, sedersi in sala e spegnere il cellulare.

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Lo consigliamo?

Assolutamente sì. Da lettrice, ho trovato esilaranti le scene di apertura e i retroscena del mondo editoriale, nonché la figura dell’editore di Loretta. Un editore davvero motivato, se pensiamo che insegue la sua autrice letteralmente in capo al mondo. Daniel Radcliffe nel ruolo del rampollo privilegiato meno apprezzato porta sullo schermo il giusto mix di malvagità e ridicolo, ma la star indiscussa è Sandra Bullock. Non c’è ruolo che non le sia congeniale, e si conferma un’attrice capace di gestire commedia e dramma con pari abilità. Non perderò mai un suo film al cinema, a prescindere dall’argomento.

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Grazie a Eagle Pictures per i gadget del film
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THE LOST CITY arriva in sala il 21 aprile, distribuito da Eagle Pictures.

Milanese di nascita e nel cuore. Vivo di digital marketing di giorno, e di letture matte (ma mai disperatissime) di notte. Bevo litri di tè nero, e colleziono tacchi alti, con cui riesco a non perdere mai un treno.

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